La paziente M.F. ci rivolge una domanda sul Sucralosio citando uno studio che ipotizza una pericolosità nel suo impiego.
Riportiamo , in questo articolo , la risposta del Professor Silvestrini:
“Lo studio a cui Lei si riferisce è stato condotto con dosi abnormi rispetto all’uso corrente, somministrate all’animale di laboratorio lungo l’intero corso della sua esistenza, dallo sviluppo uterino all’età adulta. Si tratta di un collaudo estremo, paragonabile a quello condotto su una vettura che fosse sparata nello spazio ad una velocità supersonica. E’ un dato interessante, pubblicato su una rivista scientifica accreditata, ma da studiare, interpretare, ponderare. Le autorità preposte alla sicurezza alimentare ed ambientale ne deducono che : il sucralosio non è cancerogeno e che il suo consumo non è correlato all’isorgenza di forme tumorali.
Qualcuno sostiene che siano corrotte ed asservite ed io non escludo che in parte sia vero o possa succedere, ma basandomi sui fatti e sul raziocinio concordo con il loro parere.”